SALE A TAVOLA? GIUSTO UN PIZZICO!

Il sale da cucina, con cui normalmente condiamo  i nostri piatti e conserviamo  diversi cibi, è in parte costituito dal sodio, un minerale essenziale per il nostro organismo, utile nella regolazione dell’impulso nervoso, del bilancio idrico, dell’equilibrio elettrolitico e della permeabilità delle membrane cellulari.

Ogni grammo di sale contiene circa 0,4 grammi di sodio.

Un individuo adulto necessita giornalmente di circa 100-600 mg di sodio, corrispondenti a 0,25-1,5 grammi di sale (in pratica giusto un pizzico!), mentre  indagini epidemiologiche hanno messo in evidenza che ogni giorno l’adulto italiano ne ingerisce in media circa 12g, superando di 10 volte le reali necessità.

Nel periodo estivo, quando la sudorazione aumenta, cresce il fabbisogno di sodio per cui in una dieta bilanciata sono consigliabili fino a 5-6g di sale al giorno.

Un consumo prolungato di quantità eccessive di sodio è stato messo in relazione con la patogenesi dell’ipertensione arteriosa in soggetti predisposti,  anche se altri fattori (obesità, inadeguati apporti alimentari di potassio, calcio, magnesio ed acidi grassi mono e polinsaturi, consumo di alcool, fumo di sigaretta, stress, inattività fisica) possono certamente concorrere all’insorgenza  di tale disturbo.

Per controllare l’apporto di sodio con la dieta basta addottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Ridurre progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina.
  • Limitare il consumo di condimenti alternativi (dado da brodo, senape, salsa di soia, ketchup..) e prodotti confezionati, trasformati e conservati (insaccati, cibi in scatola, olive e verdure sott’aceto, formaggi stagionati, patatine in sacchetto…).
  • Preferire frutta e yogurt agli snacks salati come spuntino.
  • Insaporire i piatti con erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, salvia, alloro, menta, origano, maggiorana, peperoncino) e spezie (anice, cannella, zenzero, zafferano, finocchio selvatico, cannella).
  • Esaltare il sapore dei cibi utilizzando succo di limone, aceto di vino, di mele e balsamico.
  • Scegliere sempre prodotti (pane, crackes, grissini, cereali da prima colazione, fette biscottate…) a basso contenuto di sale.
  • Nell’attività fisica moderata integrare i liquidi persi con la sudorazione con la semplice acqua.
  • Leggere sempre l’etichetta nutrizionale degli alimenti per controllare la quantità di sodio.
  • Attenzione alle quantità di sodio nascoste nel piatto (INRAN):

300 gr di pizza rossa o bianca = 2 grammi
50 gr di pane (una fetta) = 0,15 grammi
20 gr biscotti dolci (2-4 biscotti) = 0,04 grammi
50 gr di parmigiano = 0,3 grammi
50 gr di prosciutto crudo dolce (3-4 fette medie)  = 1,29 grammi
50 gr di prosciutto cotto (3-4 fette medie) = 0,36 grammi
50 gr di salame di Milano (8-10 fette medie) = 0,75 grammi
100 gr mozzarella di mucca = 0,20 grammi
20 gr Parmigiano grattuggiato (1 cucchiaio) = 0,06 grammi

  • Conoscere il contenuto in sodio degli alimenti per limitarne l’assunzione (vedi tabella).

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

Questa voce è stata pubblicata in Articoli. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.