OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA : COMPOSIZIONE ED ASPETTI NUTRACEUTICI (II parte)

Analizzata la composizione chimica dell’olio extravergine di oliva, i suoi effetti preventivi sulle malattie cardiache e neoplastiche, la sua azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso, continuiamo ad apprezzare che:

- Ha un effetto benefico su tutto il sistema gastrointestinale, proteggendone le mucose.

L’acido oleico, infatti, riduce la produzione di acido cloridrico e quindi previene gastriti e ulcere. L’assunzione di olio nella dieta accelera, inoltre, il transito nel tratto intestinale, favorendone la regolarità,  favorisce l’attivazione del flusso biliare e lo svuotamento della cistifellea, ostacolando l’insorgenza di calcolosi biliare. Già Pietro Grocco, famoso medico fiorentino, all’alba del nostro secolo, ne somministrava addirittura 200 grammi al giorno nel trattamento della calcolosi biliare affermando che tale rimedio “gioverebbe non soltanto per la sua azione purgativa ed eventualmente emetica…altresì perché aumenterebbe il grasso della bile, donde una facilitata migrazione dei calcoli, e persino per una supposta sua azione direttamente favorevole esercitata sullo sbocco del coledoco nel duodeno”.

- Ha un effetto benefico sul nostro apparato osteoarticolare

L’olio extra vergine d’oliva contiene anche significativi livelli di vitamina D che pare riesca a migliorare l’assorbimento intestinale del calcio ed a svolgere, conseguentemente, una buona attività contro la decalcificazione ossea negli anziani;  inoltre, grazie alla potente azione antinfiammatoria ed antiossidante svolta dall’oleocantale, l’olio d’oliva è un efficace alleato terapeutico nell’artrosi.                                                                                         

-Protegge da diverse patologie infiammatorie cutanee, quali la psoriasi, l’acne, la dermatite atopica ed altri tipi di eczema. La ricerca scientifica ha dimostrato inoltre come lo squalene in particolare,  presente nell’olio d’oliva, possieda proprietà antiossidanti nei confronti delle radiazioni solari, diminuendo la produzione di radicali liberi a livello della pelle foto esposta.

L’olio di oliva rappresenta, inoltre, un elemento cardine della dieta del paziente affetto da diabete mellito, in quanto riduce i livelli di zuccheri nel sangue e la resistenza all’insulina tipica di questa condizione.

E’, inoltre, particolarmente indicato nella gravidanza, grazie al suo rapporto ottimale tra acidi grassi polinsaturi, saturi e monoinsaturi (acido linoleico, linolenico e oleico) e alla capacità di assicurare un buon apporto di vitamine liposolubili (A, D, E, K), di stimolare la mineralizzazione delle ossa e di prevenire rischi emorragici del nascituro. Proteggendo la mucosa gastrica, evita le esofagiti da reflusso, particolarmente frequenti nell’ultimo trimestre. Può, inoltre, contribuire a prevenire alterazioni metaboliche abbastanza frequenti quali il diabete gestazionale e la stipsi.

Da quanto detto si evince che l’olio extravergine di oliva non è solo una delizia per il nostro palato ma rappresenta un elemento insostituibile della dieta Mediterranea.

Nessuno, ad oggi, consiglia l’uso di supplementi od estratti di olio extravergine di oliva in sostituzione del consumo nella sua forma naturale, forse perché sostanze non ancora note o la “giusta miscela” dei composti già noti potrebbe essere il segreto delle sue innumerevoli e dimostrate virtù salutari; queste, infatti,  rappresentano fondati motivi per proporre e raccomandare, nell’alimentazione quotidiana, l’adeguato uso dell’olio extravergine di oliva come unico grasso per il condimento, la cottura e la frittura dei cibi.

Come tutti gli altri oli, è composto di sostanza grassa che apporta all’organismo circa 9,5 calorie a grammo, ma nella scala dei coefficienti di digeribilità degli oli vegetali (redatto dalla Food and Drugs Administration) l’olio extravergine di oliva risulta al primo posto (110),seguito dall’olio di semi di girasole (83),dall’olio di sesamo (57) dall’olio di mais (36) e dall’olio di arachide (31). E’, inoltre, il più adatto per la cottura e la frittura  in quanto sopporta senza alcuna reazione ad effetto tossico le alte temperature, avendo il “punto di fumo”  a 290 °C, cioè a livello più alto rispetto agli oli vegetali più usati (olio di cocco e di palma), alle margarine e al burro.

Attualmente considerato un naturale “functional food” o “nutraceutico”, benevolmente offertoci dalla Natura, l’olio extravergine di oliva rappresenta  dunque il miglior regalo che possiamo offrire al nostro organismo per godere di buona salute e renderci, con gli alimenti, la vita gustosa e piacevole.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

Questa voce è stata pubblicata in Articoli. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.