EDUCHIAMOCI A MANGIARE SANO

Ippocrate, medico e maestro dell’antichità, già dava valide indicazioni affermando che se fossimo in grado di fornire a ciascuno di noi la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, troveremmo la strada per la salute!

E’proprio la giusta quantità di cibo e dunque di nutrienti, associata ad un’adeguata attività motoria, in grado di promuovere la salute; salute che va intesa, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, non solo come semplice assenza di malattia  ma come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.

Cominciamo col rispondere alla domanda sul perché ci alimentiamo.

L’assunzione di alimenti risponde ad un bisogno elementare dell’organismo umano e con il cibo forniamo al nostro corpo i principi nutritivi e, di conseguenza, l’ energia di cui necessita per svolgere le funzioni vitali.

I nutrienti, sono sostanze chimiche variabili da un alimento all’altro, sono i carboidrati o glucidi, le proteine, i lipidi o grassi, le vitamine, i sali minerali e l’acqua.

E gli alimenti, grazie appunto ai principi nutritivi che contengono, svolgono nell’organismo una funzione plastica (fornendo materiale plastico per la crescita, il rimodellamento e la riparazione dei tessuti corporei), una funzione energetica (fornendo i combustibili, cioè le sostanze che bruciandosi, ovvero combinandosi con l’ossigeno, assicurano energia per il mantenimento delle funzioni vitali e per le attività corporee) ed una funzione regolatrice (fornendo le sostanze capaci di regolare processi fisiologici).

Per quantificare il potere calorico di un alimento usiamo prevalentemente la chilocaloria (Kcal).

I diversi alimenti forniscono diverse quantità di energia e, pertanto, hanno diverso valore calorico o energetico : i carboidrati e le proteine forniscono al nostro corpo in media 4 Kcal per grammo, i grassi forniscono addirittura 9 Kcal per grammo mentre viitamine, sali minerali e acqua sono acalorici.

Per avere un’idea abbastanza esatta della quantità calorica degli alimenti possiamo fare ricorso alle tabelle nutrizionali anche se, in ogni caso, per salvaguardare la nostra salute, è consigliabile limitare i cibi grassi, vere “bombe caloriche”!

Molte volte ci chiediamo come mai, pur mangiando allo stesso modo di una persona che della nostra stessa età e sesso, noi “ingrassiamo” e lei no! La risposta sta nel fatto che siamo diversi, nel senso che ciascuno ha  un fabbisogno energetico diverso da quello di chiunque altro!

Per fabbisogno energetico si intende la quantità di energia di origine alimentare necessaria a compensare il dispendio energetico di un individuo.

La spesa energetica è la risultante di tre diverse componenti :

•la principale è il metabolismo basale che copre il 60-70 % del dispendio energetico totale e rappresenta la quantità di energia necessaria per assicurare le attività involontarie e semi-involontarie del corpo quali battito cardiaco, attività respiratoria, attività degli organi e degli apparati, tono muscolare. Il metabolismo basale è influenzato da una serie di fattori : sesso (nella donna è inferiore rispetto all’uomo), età (diminuisce gradualmente con l’età), composizione corporea (è più elevato in soggetti di buona muscolatura), clima (è più elevato nelle regioni con clima freddo rispetto a quelle con clima caldo), stato nutrizionale (durante il digiuno e nei casi di iponutrizione si abbassa), situazione ormonale (gli ormoni tiroidei lo aumentano).

•L’altra componente della spesa energetica è la termogenesi indotta dalla dieta che mediamente è il 7% – 15% del dispendio energetico totale e rappresenta l’energia spesa dall’organismo per digerire, assorbire ed utilizzare il cibo introdotto con la dieta.

•Ultima componente è l’attività fisica ossia l’energia spesa con il movimento, strettamente dipendente dal tipo, dall’intensità e dalla frequenza delle attività condotte. La necessità energetica può variare dal 15% del dispendio energetico basale (in una persona molto sedentaria) sino a 3-4  volte i valori del metabolismo basale (nel caso di atleti o di persone che svolgono attività lavorative molto pesanti.

Allorchè con l’alimentazione introduciamo più calorie di quanto richiesto dall’organismo, l’eccesso sarà trasformato in grasso di riserva che si deposita come pannicolo adiposo nei diversi distretti dell’organismo, in altre parole, si ingrassa.

Se, invece, la dieta fornisce meno energia di quella richiesta, l’organismo trasforma in energia il grasso delle sue riserve (in casi estremi usa a questo scopo le proteine con conseguenze catastrofiche per l’organismo) e si ha una perdita di peso.

La condizione a cui dobbiamo aspirare è quella del bilancio energetico, ossia assumere con l’alimentazione una quantità di energia tale da compensare perfettamente la nostra spesa energetica, ed è proprio questa condizione di bilancio che ci consente di mantenere il peso corporeo ideale!

E mantenere il peso corporeo ideale è qualcosa di assolutamente necessario non solo per una semplice questione estetica ma anche e soprattutto per una questione di salute!

Oggi nel mondo Occidentale le patologie collegate a condizioni di carenza di cibo, le cosiddette “patologie da carenza”, sono state fortunatamente superate, ma si è purtroppo generalizzata la tendenza ad un’alimentazione che supera i bisogni nutrizionali dei singoli soggetti, eccessiva e squilibrata dal punto di vista qualitativo determinando l’insorgenza e l’enorme diffusione di quelle malattie denominate, forse ironicamente, “del benessere”: obesità ipertensione, diabete, aterosclerosi (infarto e ictus).

Alla scorretta alimentazione sembrano tra l’altro correlati, secondo l’ Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, il 30% dei tumori!

Purtroppo, catene di fast food e massicce campagne pubblicitarie che promuovono snacks, bevande zuccherate e cibi preconfezionati con contenuto eccessivo di zuccheri, grassi e sale hanno un potere di persuasione molto superiore a messaggi che promuovono corretti stili alimentari.

Per tutelare la salute e l’armonia fisica è dunque necessaria una sana alimentazione e le scelte alimentari devono essere adatte a ciscuno di noi e al nostro tipo di vita.

Ma a questo punto sorge spontanea la domanda se esista un modello di alimentazione correttaCertamente esiste, è la Dieta Mediterranea di cui parleremo nel prossimo articolo.

Dott.ssa Stella Di Sessa

Biologo Nutrizionista

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